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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Mykonos: sequestro di sigarette di contrabbando all'aeroporto

I doganieri dell'aeroporto di Mykonos hanno sequestrato 120.000 sigarette di contrabbando e tabacco da narghilè, con tasse evase per 25.575,57 euro, dopo un controllo mirato su due passeggeri.

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Controllo bagagli in un aeroporto. Foto d'archivio.
Ενδεικτική εικόνα Controllo bagagli in un aeroporto. Foto d'archivio. TodayGrid

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All’aeroporto di Mykonos è stata trovata e sequestrata una grande quantità di prodotti del tabacco di contrabbando, secondo un comunicato dell’Agenzia delle Entrate Indipendente (AADE) riportato da Naftemporiki giovedì 24 settembre 2026. I doganieri hanno individuato 120.000 sigarette di contrabbando, confezionate in 6.000 pacchetti, nonché 4,5 chilogrammi di tabacco per narghilè in confezioni da 50 grammi. La merce è stata trovata al possesso di due passeggeri che erano arrivati sull’isola con un volo dal Cairo, tramite uno scalo intermedio ad Atene. Secondo l’AADE, le tasse doganali e i tributi evasi che lo Stato avrebbe riscosso dalla distribuzione di questi specifici prodotti ammontano a 25575,57 euro, una cifra che riflette l’entità del danno che sarebbe stato causato alle entrate pubbliche se questi prodotti fossero stati immessi sul mercato senza il pagamento delle tasse corrispondenti.

Il rinvenimento della spedizione non è avvenuto per caso. Secondo il comunicato dell’Agenzia, il controllo è stato effettuato in seguito a « utilizzo di informazioni e analisi mirata dei rischi ». Questo metodo è uno strumento fondamentale delle autorità doganali per identificare bagagli e passeggeri sospetti nei punti di ingresso con traffico passeggeri elevato, senza richiedere un controllo esaustivo di tutti gli arrivi, cosa che sarebbe impossibile in una destinazione con un flusso di passeggeri così grande. Nel caso specifico, il percorso dal Cairo a Mykonos, tramite Atene, sembra aver presentato le caratteristiche che hanno portato i funzionari doganali a effettuare un esame mirato dei bagagli dei due passeggeri, con conseguente scoperta dei prodotti di contrabbando. L’AADE non ha reso pubblici ulteriori dettagli su come è stato valutato questo specifico viaggio come sospetto, poiché tali informazioni di solito non vengono pubblicate, al fine di non compromettere l’efficacia del metodo nei futuri controlli.

Il caso evidenzia il ruolo dell’aeroporto di Mykonos come uno dei principali gateway internazionali di traffico passeggeri nell’Egeo, soprattutto nei mesi che seguono il picco della stagione turistica, quando i voli da e verso destinazioni al di fuori dell’Unione Europea rimangono frequenti. Il contrabbando di prodotti del tabacco rappresenta un problema persistente per l’economia pubblica, in quanto priva lo Stato delle entrate da accise specifiche e IVA, mentre i punti di ingresso con elevato traffico turistico, come le isole delle Cicladi, sono considerati esposti a tali tentativi a causa dell’elevato numero di voli e passeggeri che transitano giornalmente attraverso di essi. L’aumento dei controlli negli aeroporti con traffico passeggeri elevato rientra in un ambito più ampio di sorveglianza applicato ai gateway dei destinazioni insulari durante e immediatamente dopo la stagione turistica, periodo durante il quale il traffico passeggeri rimane elevato rispetto ai mesi invernali. Lo specifico sequestro rientra in questo quadro di sorveglianza, senza tuttavia documentare, sulla base delle informazioni disponibili, una tendenza più ampia o un aumento di casi simili nello specifico aeroporto.

Un fascicolo è stato aperto nei confronti dei due passeggeri, mentre il caso si trova nella fase di indagine doganale e giudiziaria. Non sono stati rese pubbliche ulteriori informazioni sull’identità, la nazionalità, il sesso o i dettagli specifici del volo, mentre l’AADE non ha annunciato il prossimo passo legale del caso o una possibile data di processo. Secondo la normativa legale vigente, i due passeggeri sono presunti innocenti fino a un’eventuale condanna definitiva, in quanto vige il principio della presunzione di innocenza e nessuna accusa ha, allo stato attuale, portato a una sentenza giudiziaria. Il caso rimane in corso e qualsiasi ulteriore sviluppo, come un possibile rinvio a giudizio, sarà annunciato dalle autorità competenti.

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