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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Incendio sul Blue Carrier 2 a nord di Mykonos

Un incendio è scoppiato venerdì mattina sul traghetto Blue Carrier 2 a nord di Mykonos; tutte le 29 persone a bordo sono state tratte in salvo, ma l'incendio proseguiva ancora in serata.

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Imbarcazione della Guardia Costiera ormeggiata a un molo. Foto d'archivio.
Ενδεικτική εικόνα Imbarcazione della Guardia Costiera ormeggiata a un molo. Foto d'archivio. TodayGrid

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Un incendio si è manifestato la mattina di venerdì 25 settembre 2026, alle 08:57, sulla nave porta-auto Blue Carrier 2, nella zona marittima a nord di Mykonos. A bordo della nave c’erano 29 persone, 28 membri dell’equipaggio e un autista di camion che viaggiava come passeggero, che sono stati allontanati in sicurezza e trasferiti a Tinos poco dopo le 11:00, senza alcun infortunio. La società armatoriale, Attica Ferries, ha riferito che l’«evacuazione organizzata della nave è stata effettuata con propri mezzi» secondo le procedure di sicurezza, aggiungendo che tutti sono in buone condizioni di salute. La nave trasportava 166 camion e 29 autoveicoli passeggeri, tra cui frigoriferi con merci deperibili.

Secondo i dati finora disponibili, l’incendio è iniziato nel garage della nave, con un camion indagato come possibile origine, senza che ciò sia stato ufficialmente confermato. La Blue Carrier 2 ha una lunghezza di 162,5 metri ed è stata costruita nel 1997. La sera di venerdì 25 settembre l’incendio continuava a bruciare negli alloggi della nave, con denso fumo nero che copriva la nave, che rimaneva ingovernabile circa 4,5 miglia nautiche a nord di Mykonos, con venti settentrionali di intensità 4 Beaufort nella zona.

L’incidente si sviluppa in una delle rotte marittime più trafficate delle Cicladi, da dove quotidianamente circolano camion con merci e cibo verso e dalle isole. Tinos, dove sono stati trasferiti i superstiti, ha funzionato come primo punto di ricezione, la stessa isola che nell’ottobre ospiterà gli 8° Congresso Internazionale di Danza. Mykonos, di fronte alla quale si è manifestato l’incendio, è già nel mirino di una discussione per l’aggiornamento della sua infrastruttura marittima, con stazione piloti programmata per il porto dell’isola. La presenza di merci deperibili sulla nave e il rischio di inquinamento marino che è sottolineato dalle autorità mettono in allerta la zona, in un’area dell’Egeo dove sono discusse parallelamente iniziative per la protezione dell’ambiente marino, come l’evento programmato sui parchi marini dell’Egeo e dello Ionio.

Sul luogo è arrivato intorno alle 17:00 il rimorchiatore-barca di salvataggio Aegean Pelagos, lungo 70 metri, attrezzato con antincendio, con equipaggio di 12 persone e capacità di pompaggio di 2.500 metri cubi d’acqua all’ora, mentre un team specializzato di salvataggio di dieci elementi è stato sbarcato. All’operazione partecipano anche due o tre rimorchiatori privati, nonché navi ed elicotteri. La priorità delle autorità è il traino sicuro della nave prima che questa prenda assetto, mentre il porto di destinazione non è ancora stato confermato. Il Ministero della Marina ha condotto una teleconferenza operativa con la partecipazione del comandante della Guardia Costiera, contrammiraglio Christos Kontorouchas, nonché dei coordinatori dei vigili del fuoco e dei team di soccorso, con oggetto l’evoluzione dell’incendio, le condizioni da mezzi aerei e galleggianti, le azioni del team di soccorso e le misure per la sicurezza della nave e la protezione dell’ambiente marino.

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