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Divieto di salpare per la «ΙΟΝΙΣ» da Kea

Il traghetto passeggeri-auto «ΙΟΝΙΣ» non è salpato dal porto di Kea per un guasto meccanico, con 110 passeggeri e decine di veicoli in attesa di essere trasferiti verso la loro destinazione.

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Immagine indicativa di un porto. Generata con IA.
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Alla nave passeggeri-traghetto «ΙΟΝΙΣ» è stato vietato di salpare martedì 29 settembre 2026 dal porto di Kea per un guasto meccanico, secondo informazioni della Guardia Costiera riportate dall’agenzia ANA-MPA alle 10:13. La nave doveva effettuare la tratta programmata da Kea verso Lavrio, trasportando in totale 110 passeggeri, 20 auto private, quattro camion e una motocicletta. Il divieto è stato imposto prima della partenza prevista, affinché l’imbarcazione non uscisse in mare con il problema riscontrato.

Il divieto di salpare è una consueta procedura di sicurezza applicata dalle autorità portuali ogni volta che viene riscontrato un problema tecnico su una nave prima della partenza, per prevenire qualsiasi rischio per passeggeri, veicoli ed equipaggio. È una competenza della Guardia Costiera, che ha informato in merito anche l’agenzia ANA-MPA subito dopo la decisione, martedì mattina. Nel trasporto marittimo delle Cicladi, dove Kea funge da punto nodale di collegamento con Lavrio e il resto dell’Attica, un incidente di questo tipo ha un impatto diretto sulla vita quotidiana di residenti e visitatori che dipendono da questa linea per spostamenti, rifornimenti e lavoro. La linea Kea-Lavrio serve quotidianamente un numero significativo di passeggeri e veicoli, essendo il collegamento più breve dell’isola con la terraferma, e qualsiasi interruzione provoca conseguenze dirette sia per i privati sia per i professionisti che trasportano merci con camion.

Per i passeggeri e i veicoli che avevano programmato il loro spostamento con la «ΙΟΝΙΣ», il trasferimento verso la destinazione finale avverrà a cura della compagnia armatrice, come indicato nella comunicazione della Guardia Costiera. Questo significa che la responsabilità di gestire i 110 passeggeri, le 20 auto private, i quattro camion e la motocicletta che erano già a bordo o dovevano imbarcarsi per la tratta, passa alla compagnia che gestisce la nave, la quale è chiamata a organizzare un mezzo di trasporto alternativo. Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulla natura del guasto meccanico né sui tempi della sua riparazione, elementi che dovrebbero determinare quando la nave sarà di nuovo in grado di effettuare regolarmente le sue tratte.

L’episodio ricorda l’importanza dell’affidabilità della rete di collegamenti marittimi per le isole delle Cicladi, in particolare su linee come quella di Kea che servono esigenze quotidiane e non solo il traffico turistico stagionale. Il grande numero di veicoli coinvolti -quasi il doppio del numero di auto passeggeri che solitamente accompagnano una tratta di questo tipo, se si considerano anche i camion- mostra il ruolo della linea anche nel trasporto di merci da e verso l’isola. Fino a quando non ci sarà una comunicazione ufficiale sul ripristino del guasto, gli interessati restano in attesa di indicazioni dalla compagnia armatrice sulle modalità e i tempi del loro trasferimento a Lavrio o verso un’altra destinazione.

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