Creta: resta senza risposta la richiesta per l'uva
Il Ministero dello Sviluppo Rurale ha risposto a un'interrogazione del deputato di Candia F. Parasyris, affermando che il sostegno ai viticoltori non rientra nella competenza dell'ELGA né del Ministero.
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Il Ministero dello Sviluppo Rurale e dell’Alimentazione ha risposto a un’interrogazione parlamentare del deputato del PASOK di Candia F. Parasyris, che aveva chiesto un sostegno economico straordinario per i viticoltori della zona. Nella sostanza della risposta, il Ministero afferma che la decisione di sostenere il reddito dei viticoltori tramite aiuto de minimis, dopo le recenti piogge e la grandinata estiva che ha distrutto il raccolto, non rientra nella competenza né dell’ELGA né dello stesso Ministero. Questa risposta, in pratica, rimanda la richiesta a un altro ente senza tuttavia chiarire chi potrebbe infine assumersi il sostegno richiesto.
Nella sua interrogazione il deputato aveva documentato una situazione di disperazione per i produttori di uva passa di Candia, descrivendo dati senza precedenti: enormi quantità di uva invenduta rimasta nelle mani dei produttori, un brusco calo delle esportazioni, una drastica compressione dei prezzi alla produzione e costi di produzione insostenibili che azzerano il loro reddito. Alla sua descrizione si aggiungono la grandine e le piogge che, in un’unica stagione di coltivazione, hanno colpito duramente i vigneti della zona, combinando due diversi fenomeni meteorologici a danno dello stesso raccolto. L’accumulo di questi problemi, secondo quanto documentato dal deputato, lascia i produttori di fronte a una difficoltà economica senza precedenti.
Parasyris sottolinea che, invece di decisioni coraggiose di sostegno e di un sollievo immediato, la risposta ricevuta dal Ministero è nettamente insufficiente rispetto alle esigenze descritte. Questa posizione si aggiunge al precedente grido d’allarme dei produttori di uva passa, che avevano protestato il 6 settembre 2026 dicendo che «l’uva marcisce nei vigneti». La ripetizione dello stesso problema, tre settimane dopo, mostra che la questione non ha ancora trovato una via d’uscita concreta a livello di sostegno statale, nonostante gli interventi avvenuti nel frattempo a livello parlamentare.
La risposta del Ministero lascia aperta la domanda su quale ente si assumerà infine il sostegno ai viticoltori, poiché sia l’ELGA sia lo stesso Ministero si sottraggono alla competenza. Per i produttori della zona, che vedono il loro raccolto invenduto, questo sviluppo significa che la ricerca di una soluzione viene rimandata nel tempo, mentre la pressione economica sulle loro famiglie resta invariata. La questione dovrebbe tornare a impegnare il deputato e le associazioni dei viticoltori, poiché la situazione descritta nell’interrogazione resta esattamente la stessa anche dopo la risposta del Ministero. Gli agricoltori della zona, che già dall’inizio di settembre avvertivano che il raccolto rischiava di andare completamente perduto, vedono ora la risposta burocratica ufficiale confermare il loro timore che nessun servizio si assuma realmente la responsabilità del loro sostegno, mentre il problema della collocazione della produzione resta irrisolto giorno dopo giorno.
Πηγές
- Μέσα ενημέρωσηςΚρήτη: Σταφύλια στα αζήτητα, αλλά Υπουργείο και ΕΛΓΑ δεν είδαν, δεν άκουσαν! — cretalive.gr · δημοσιεύθηκε 2026-09-29 · ανακτήθηκε 2026-09-29