Iraklio: la 20enne è uscita dalla terapia intensiva
La studentessa di 20 anni ferita gravemente a luglio in un incidente stradale davanti all'ΙΤΕ di Iraklio è uscita dall'Unità di Terapia Intensiva dopo 34 giorni di ricovero.
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È uscita dall’Unità di Terapia Intensiva, dopo 34 giorni di ricovero, la studentessa ventenne dell’Università di Creta che era rimasta gravemente ferita in un incidente stradale davanti alla Fondazione per la Ricerca e la Tecnologia, a Iraklio. Lo sviluppo è stato annunciato dal professore del Dipartimento di Informatica Giannis Tzitzikas, secondo un articolo del quotidiano Nea Kriti. L’incidente era avvenuto giovedì 16 luglio in via Nikolaou Plastira, quando due veicoli si sono scontrati e uno si è ribaltato, travolgendo la studentessa che aveva appena lasciato l’ΙΤΕ in direzione dell’Università. La giovane donna era ricoverata intubata all’Ospedale universitario generale di Iraklio ed è stata sottoposta a numerosi interventi chirurgici, mentre parte della terapia si è svolta all’ospedale Attikon.
Il professore ha riferito nel suo annuncio che la studentessa è uscita dalla terapia intensiva il giorno precedente, dopo una permanenza di 34 giorni e molti interventi chirurgici, aggiungendo: «Voglio credere che il peggio sia passato». Come viene sottolineato, la fase successiva è la riabilitazione, ossia il graduale recupero della forza, della mobilità, della capacità di alimentarsi e dell’autonomia. Questa fase segue di norma ogni ricovero prolungato in terapia intensiva, dove l’immobilità e la ventilazione meccanica portano a una significativa perdita di massa muscolare. La sua durata dipende dalla gravità delle lesioni e può richiedere settimane o mesi in strutture specializzate di medicina fisica e riabilitazione.
Al di là dell’andamento delle condizioni di salute della studentessa, la vicenda ha aperto un dibattito sulla sicurezza stradale nella zona. Nel punto dell’incidente è stato ormai costruito un marciapiede sul lato opposto della strada, tuttavia continua a mancare un attraversamento pedonale, benché lì si spostino quotidianamente studenti e lavoratori tra l’ΙΤΕ, l’Università e il ΠΑΓΝΗ. Il professore propone l’istituzione di un «Protocollo di verifica dell’infrastruttura stradale dopo un incidente grave», ossia di una valutazione tecnica obbligatoria del punto ogni volta che si verifica un incidente grave, in modo da individuare e correggere le carenze dell’infrastruttura e non soltanto la responsabilità dei conducenti. L’ΙΤΕ, l’ospedale universitario e le facoltà universitarie formano nella zona di Voutes uno dei maggiori poli di ricerca del Paese, con spostamenti quotidiani di migliaia di persone.
Le autorità non hanno reso noti i risultati degli accertamenti della Polizia stradale sulle cause della collisione tra i due veicoli, né se sia stata avviata un’azione penale a carico di uno dei due conducenti. Non è stato inoltre reso noto se il Comune di Iraklio abbia programmato la realizzazione di un attraversamento pedonale o di altre misure di riduzione della velocità in quel tratto. La via Nikolaou Plastira serve uno dei maggiori poli di ricerca e sanità di Creta e la circolazione è lì intensa tutto l’anno. L’identità della ferita non viene riportata per intero nel presente testo, poiché si tratta di una privata cittadina coinvolta in un incidente stradale. Le condizioni di salute della studentessa restano gravi ma stabili, senza che sia stato reso noto il tempo di permanenza in una struttura di riabilitazione.
Πηγές
- Πρωτογενείς πηγέςΣοβαρό τροχαίο στο ΙΤΕ: Βγήκε από την Εντατική μετά από 34 ημέρες η φοιτήτρια — Νέα Κρήτη · δημοσιεύθηκε 2026-08-19 · ανακτήθηκε 2026-08-19