Iraklio: 75enne in terapia intensiva con virus del Nilo occidentale
E' ricoverato intubato al Venizeleio il 75enne residente in Attica che si e ammalato mentre si trovava a Ierapetra. E' il primo caso confermato diagnosticato in un ospedale di Creta, ma il contagio viene attribuito all'Attica.
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Un 75enne con patologie pregresse e ricoverato intubato nella Terapia Intensiva dell’Ospedale Venizeleio di Iraklio, in seguito a un’infezione confermata da virus del Nilo occidentale. Il paziente e residente in Attica e si trovava a Ierapetra, dove ha avuto febbre e si e rivolto all’Ospedale della citta. Da li e stato trasferito all’Ospedale di Agios Nikolaos, dove e stato ricoverato in terapia intensiva. Poiche l’unita doveva chiudere in modo programmato per la disinfezione, il paziente e stato trasferito mercoledi 19 agosto 2026 al Venizeleio, dove rimane tuttora. Si tratta del primo caso confermato del virus diagnosticato in un ospedale di Creta.
L’identificazione e avvenuta presso il Laboratorio di Virologia Clinica della Facolta di Medicina dell’Universita di Creta, che funge da laboratorio di riferimento dell’EODY per la Regione di Creta. Il responsabile della Direzione di Sanita Pubblica della Regione di Creta, Antonis Papadakis, ha sottolineato che l’individuazione del caso sull’isola non significa che esso venga registrato dal punto di vista epidemiologico come caso di Creta, poiche il contagio viene attribuito all’Attica. La stessa lettura e condivisa dal professore di Virologia Clinica Georgios Sourvinos, che collega epidemiologicamente l’episodio all’Attica e non a una trasmissione sull’isola. Secondo le stesse pubblicazioni, nel laboratorio sono stati esaminati circa 30 campioni di pazienti provenienti da Creta con sintomi compatibili, senza alcun altro risultato positivo.
Per l’isola questa distinzione ha un’importanza pratica. Creta non e inclusa nella mappa delle aree colpite e delle aree ad alto rischio pubblicata dall’EODY, e il ricovero di un paziente qui non modifica di per se questo quadro, poiche il virus si trasmette all’uomo tramite le zanzare e non da persona a persona. L’episodio mette tuttavia in luce anche una seconda realta, quella della scarsita di posti in terapia intensiva nella periferia: il paziente ha dovuto essere trasferito da Agios Nikolaos a Iraklio per un motivo puramente organizzativo e non clinico. Il Venizeleio si e trovato di nuovo al centro dell’attenzione nell’ultimo periodo, come quando una studentessa di 20 anni e uscita dalla terapia intensiva dopo un ricovero durato molti giorni.
A livello nazionale, e come i dati vengono riportati attraverso le pubblicazioni e non dal rapporto stesso dell’EODY, fino al 19 agosto 2026 erano stati registrati 157 casi autoctoni, di cui 116 con manifestazioni a carico del sistema nervoso centrale, oltre a 13 decessi. Questi numeri riguardano l’intero paese e non Creta. Non e stata annunciata alcuna misura aggiuntiva specifica per l’isola, mentre l’atteggiamento descritto dalle autorita sanitarie si riassume in vigilanza senza allarme. Il prossimo periodo dipendera da due fattori: l’andamento della salute del 75enne, per cui non e stato fornito alcun aggiornamento recente, e se emergera un campione positivo con luogo di contagio a Creta, cosa che finora non e avvenuta.
Πηγές
Πρωτογενείς πηγές
- Ιός Δυτικού Νείλου: Διασωληνωμένος στη ΜΕΘ του Βενιζελείου ο 75χρονος που προσεβλήθη στην Αττική — ekriti.gr · δημοσιεύθηκε 2026-08-25 · ανακτήθηκε 2026-08-25
Μέσα ενημέρωσης
- Ιός Δυτικού Νείλου – «Εισαγόμενο» κρούσμα στην Κρήτη: Επαγρύπνηση, αλλά και ψυχραιμία — Cretalive · δημοσιεύθηκε 2026-08-25 · ανακτήθηκε 2026-08-25
- Ιός του Δυτικού Νείλου: Πρώτο επιβεβαιωμένο περιστατικό στην Κρήτη – Νοσηλεύεται 75χρονος — IraklioNews · δημοσιεύθηκε 2026-08-24 · ανακτήθηκε 2026-08-25