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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Iraklio: stop di due ore dei giudiziari dal 1° settembre

Interruzioni quotidiane del lavoro di due ore in tutti gli uffici giudiziari della prefettura di Iraklio, a partire da martedì 1 settembre 2026, sono state proclamate dall'Associazione dei Dipendenti Giudiziari di Iraklio.

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Veduta esterna di un palazzo di giustizia. Foto d'archivio.
Ενδεικτική εικόνα Veduta esterna di un palazzo di giustizia. Foto d'archivio. TodayGrid

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Interruzioni quotidiane del lavoro di due ore in tutti gli uffici giudiziari della prefettura di Iraklio, a partire da martedì 1 settembre 2026, sono state proclamate dall’Associazione dei Dipendenti Giudiziari di Iraklio. La decisione è stata presa dopo una riunione di servizio straordinaria svoltasi con i colleghi della Procura del Tribunale di primo grado di Iraklio. L’associazione fa riferimento a vacanze di organico dell’ordine del 35% e collega esplicitamente la propria richiesta agli annunci attesi dalla Fiera Internazionale di Salonicco, con la formula «una Giustizia senza personale non esiste». L’associazione non ha precisato pubblicamente gli orari in cui si svolgeranno le interruzioni del lavoro, né se sarà garantito un servizio minimo per le procedure urgenti.

Le astensioni dal lavoro di due ore rappresentano la forma più blanda di mobilitazione nel settore giudiziario, poiché non sospendono del tutto il funzionamento degli uffici ma ne rallentano l’attività. In concreto sono interessate le cancellerie dei tribunali, dove vengono depositati gli atti, rilasciati i certificati e redatti i verbali delle udienze. Il ritardo a questo livello si ripercuote direttamente sui cittadini e sugli avvocati, in particolare nelle cause soggette a termini perentori. Mobilitazioni analoghe sono state condotte anche in passato da associazioni di dipendenti giudiziari in altre città, con la richiesta centrale di coprire le vacanze di organico e di riformare il trattamento retributivo della categoria.

La questione degli organici della giustizia a Creta non è nuova. Il Tribunale di primo grado e la Procura di Iraklio servono la prefettura più popolosa dell’isola, con un carico che aumenta nei mesi estivi per via delle cause legate all’attività turistica. Al tempo stesso, i posti in organico vacanti vengono coperti con un ritmo che dipende dai concorsi dell’ASEP e dai trasferimenti, procedure che si sviluppano in tempi lunghi e non rispondono alle necessità immediate. La carenza di personale si riflette anche sui tempi di amministrazione della giustizia, che per la Grecia risultano stabilmente superiori alla media europea nelle relazioni della Commissione europea. Iraklio concentra inoltre un numero rilevante di procedimenti legati alla criminalità organizzata e ai reati economici, categorie caratterizzate da fascicoli voluminosi e da esigenze accresciute di supporto di cancelleria.

La percentuale del 35% è attribuita all’associazione stessa e non è stata confermata da una fonte indipendente né da dati ufficiali del Ministero della Giustizia. Non sono stati annunciati né la durata delle mobilitazioni né un’eventuale escalation, mentre non risulta alcuna risposta da parte del ministero. Il 1° settembre coincide con l’apertura dell’anno giudiziario, quando il volume delle cause pendenti è al punto più alto. Altre notizie dalla zona nella pagina Iraklio. Nello stesso periodo resta in sospeso anche la copertura degli organici delle nuove strutture previste dalla riforma della geografia giudiziaria, questione che riguarda direttamente anche gli uffici di Creta.

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