Samaria: l'OFYPEKA chiede l'assunzione di responsabilità da La Canea
Dopo le proteste dei residenti per le ripetute chiusure della gola, l'OFYPEKA chiede all'Unità Regionale di La Canea l'approvazione di un piano e la firma di un accordo di programma.
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La stagione turistica di quest’anno nella gola di Samaria è stata segnata da ripetute proteste di residenti e commercianti della zona, che hanno reagito alle frequenti chiusure del parco nazionale basate sulle previsioni meteo. Per i residenti che vivono dell’afflusso di visitatori alla gola, ogni chiusura si traduce in una perdita diretta di reddito, il che spiega l’intensità delle reazioni per tutta la stagione. La questione è arrivata al culmine quando, in un’occasione, i residenti di Agia Roumeli hanno deciso da soli di riaprire la gola e invitare i visitatori ad attraversarla, aggirando la decisione ufficiale di chiusura. Le critiche si sono rivolte principalmente all’Organizzazione per l’Ambiente Naturale e il Cambiamento Climatico (OFYPEKA), competente per la tutela ambientale della zona.
L’Ente, come sottolinea esso stesso, non ha tuttavia competenza sulla Protezione Civile, un fatto che è al centro della contrapposizione riguardo alle decisioni di chiusura. Questa distinzione di competenze non sembra essere sempre chiara ai residenti, che attribuiscono la responsabilità all’ente che vedono gestire quotidianamente la gola. Già il 7 agosto 2026 era intervenuto Kalogeris riguardo alle chiusure della gola, definendo le decisioni «molte volte ingiustificate». Questa critica pubblica aveva già allora messo in luce la questione delle competenze tra gli enti coinvolti nella gestione della gola, senza tuttavia che da allora sia stata data una soluzione definitiva.
In risposta al dibattito sorto, l’OFYPEKA ha inviato una lettera alla Regione di Creta chiedendo l’approvazione del piano di emergenza e la firma di un accordo di programma per la riduzione del rischio legato alle piogge. L’Ente ricorda azioni compiute in passato, come dopo le frane rocciose del 2023, a seguito di un terremoto, e nel 2024 dopo forti piogge, episodi che avevano anch’essi portato alla chiusura temporanea della gola per motivi di sicurezza. Questa mossa sposta in pratica il peso della decisione sull’Unità Regionale di La Canea, invitandola ad assumere un ruolo più attivo nella gestione del rischio e a stabilire un quadro ufficiale di collaborazione con l’Ente.
La questione resta aperta, poiché l’equilibrio tra la sicurezza dei visitatori e le conseguenze economiche delle chiusure per i residenti di Agia Roumeli e dell’area circostante non ha ancora trovato una soluzione. La risposta della Regione alla richiesta dell’OFYPEKA dovrebbe determinare in gran parte il quadro di funzionamento della gola per la prossima stagione, mentre i residenti della zona continuano a chiedere criteri più chiari per le decisioni di chiusura. Finché non sarà firmato un eventuale accordo di programma, la domanda su chi decida infine sull’apertura o la chiusura della gola resta senza una risposta chiara, il che potrebbe far riemergere la stessa contrapposizione anche nella prossima stagione.
Πηγές
- Μέσα ενημέρωσηςΦαράγγι Σαμαριάς: Ο ΟΦΥΠΕΚΑ ζητά από την Περιφερειακή Ενότητα Χανίων να πάρει τα ηνία — cretalive.gr · δημοσιεύθηκε 2026-09-29 · ανακτήθηκε 2026-09-29