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La Canea: arresti per bambini chiusi in scuolabus

Due bambini piccoli sono rimasti chiusi in uno scuolabus a La Canea; l'autista e l'accompagnatrice sono stati arrestati e condotti davanti a un procuratore venerdì 18 settembre 2026.

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Un'aula scolastica vuota. Immagine indicativa, non relativa a questa specifica scuola.
Ενδεικτική εικόνα Un'aula scolastica vuota. Immagine indicativa, non relativa a questa specifica scuola. TodayGrid

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Due bambini piccoli sono rimasti chiusi in uno scuolabus nell’area di La Canea, dopo che l’autista e l’accompagnatrice del veicolo non si sono accorti della loro presenza durante lo scarico degli altri studenti. I due adulti sono stati arrestati e condotti davanti a un procuratore venerdì 18 settembre 2026, secondo i mezzi di comunicazione locali. L’accompagnatrice è stata licenziata dal suo lavoro, come riportato. Lo scuolabus appartiene a una linea KTEL che serve la rotta La Canea-Rethymno.

Le prime comunicazioni presentano divergenze rispetto ai dettagli specifici dell’episodio. CretaOne riferisce che i bambini sono rimasti chiusi nel veicolo per circa cinque ore, mentre Pressing.gr parla di circa quattro ore. Riguardo al momento dell’evento, il giornale Néa Kréti lo colloca il pomeriggio di mercoledì 16 settembre 2026, mentre altri riferimenti lo collegano cronologicamente agli arresti di venerdì, senza però chiarire esplicitamente una data diversa. Differenze vengono registrate anche nell’età dei bambini, con Pressing.gr che parla di due bambini di 4 anni, mentre un’altra fonte riferisce bambini di età tra 4 e 5 anni. L’autista è descritto come un uomo di 45 anni e l’accompagnatrice come una donna di 55 anni, secondo quanto riportato dalle comunicazioni stampa.

L’episodio rianima la preoccupazione riguardante la sicurezza del trasporto scolastico nella zona di La Canea, dove quotidianamente centinaia di studenti si spostano con scuolabus KTEL verso strutture scolastiche. La linea La Canea-Rethymno serve un gran numero di famiglie della zona più ampia, e l’episodio è atteso di sollecitare una discussione sui controlli che devono essere effettuati prima dello scarico degli studenti. Ulteriori informazioni su notizie locali potete leggerle alla pagina delle notizie di La Canea. Questioni simili riguardanti la sicurezza occupano periodicamente altre zone, come registrato nella informazione generale su Creta. In episodi analoghi nel passato, organizzazioni di genitori hanno chiesto un controllo più rigoroso della procedura di scarico degli studenti da scuolabus, con conteggio delle presenze prima della partenza del veicolo da ogni fermata. KTEL, come ente gestore della linea, è atteso a essere interrogato sulle procedure di sicurezza che erano state mantenute durante il trasporto di passeggeri minori.

L’episodio è ora esaminato a livello giudiziario, con l’autista e l’accompagnatrice che sono stati condotti davanti a un procuratore nel contesto della procedura di arresto in flagranza. I due imputati sono riportati affrontare possibili accuse correlate all’esposizione di minori a pericolo, sebbene non sia stato ancora annunciato il definitivo inquadramento giuridico della questione. La procedura giudiziaria dovrebbe anche chiarire gli elementi contraddittori che sono stati resi noti riguardanti la durata e la data esatta dell’episodio. Nel frattempo, i due adulti rimangono imputati e non condannati. Episodi analoghi nel passato hanno comportato indagini sia disciplinari che penali in parallelo, con i servizi competenti che verificano se le procedure di sicurezza stabilite siano state rispettate durante il trasporto di studenti minori.

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