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Chania: gara da 20,4 mln per gli Arsenali Veneziani

Il Comune di Chania mette a gara internazionale il restauro dei sette Arsenali Veneziani nella Città Vecchia, con scadenza delle offerte a ottobre.

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È stato messo a gara internazionale il progetto di restauro dei sette Arsenali Veneziani nella Città Vecchia di Chania, con stazione appaltante il Comune di Chania. Secondo Flashnews, il budget del progetto ammonta a 20,39 milioni di euro con IVA, ovvero 16,44 milioni di euro senza IVA. Il finanziamento è stato assicurato con decisione del Ministero dell’Economia Nazionale e delle Finanze, tramite l’inserimento nel Programma «Ambiente e Cambiamento Climatico 2021-2027». A causa dell’entità del budget, il bando è stato pubblicato prima sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, come previsto dalla normativa comunitaria sugli appalti pubblici sopra le soglie minime, con la pubblicazione in Grecia che segue nei giorni successivi. La scadenza per la ricezione delle offerte è fissata al 20 ottobre 2026.

Il cronoprogramma descritto dal bando è lungo. Come data di avvio del progetto è fissato il 1° ottobre 2027 e la durata è calcolata in 36 mesi, il che colloca il completamento nel 2030. Il complesso copre un’area di circa 4.175 metri quadrati ed è composto da sette costruzioni in pietra a volta, ciascuna con una lunghezza di circa cinquanta metri, una larghezza di nove metri e un’altezza media di dieci metri. Gli Arsenali furono costruiti durante il periodo del dominio veneziano per la manutenzione e l’ormeggio delle navi da guerra e costituiscono oggi uno degli elementi più riconoscibili del porto veneziano. Del complesso originario, che contava un numero di costruzioni molto maggiore, si conservano oggi solo alcuni edifici lungo l’estremità orientale del porto.

Il progetto prevede un uso diverso per ciascuna parte del complesso. Gli Arsenali dal primo al quarto sono destinati a funzionare come spazio per mostre temporanee. Il sesto e il settimo saranno trasformati in spazio per conferenze e arti performative con una capacità di 170 persone, con uffici e bar. Il quinto Arsenale funzionerà come ingresso del complesso, con negozio e mostra permanente. Gli interventi comprendono nuove facciate in vetro sul lato nord, ricostruzione della Porta Sud, installazione di illuminazione a LED e pompe di calore per il riscaldamento e il condizionamento degli spazi.

Per Chania il progetto ha un duplice significato. Da un lato riguarda il salvataggio di un monumento che ha subito danni per l’esposizione all’ambiente marino e la lunga sottoutilizzazione, dall’altro aggiunge alla città un’infrastruttura culturale permanente con sala eventi e spazi espositivi, in un’area che oggi funziona quasi esclusivamente come meta turistica. Il prossimo passo è la presentazione e la valutazione delle offerte dopo il 20 ottobre, procedura che nei progetti di questa portata dura solitamente diversi mesi e può allungarsi per eventuali ricorsi precontenziosi. Non è stato annunciato un cronoprogramma per l’assegnazione dell’appalto. Altre notizie dalla città nella pagina Chania. Il comune non ha reso noto se e in che modo gli spazi funzioneranno durante i lavori, né se siano previsti trasferimenti temporanei di eventi attualmente ospitati lì.

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