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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Salamina: squadre per i danni dopo l'incendio

Squadre del Ministero della Crisi Climatica e della Protezione Civile iniziano i sopralluoghi a Salamina per censire i danni causati dall'incendio mortale, mentre sull'isola si reca il viceministro Kostas Katsafados.

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Un vigile del fuoco osserva un pendio bruciato che ancora fuma dopo un incendio.
Ενδεικτική εικόνα Un vigile del fuoco osserva un pendio bruciato che ancora fuma dopo un incendio. TodayGrid

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Squadre del Ministero della Crisi Climatica e della Protezione Civile iniziano i sopralluoghi a Salamina per censire i danni causati dall’incendio mortale, mentre sull’isola si reca il viceministro Kostas Katsafados per la valutazione dei danni e la procedura dei risarcimenti. Il bilancio resta di due morti, di 91 e 72 anni, e dieci feriti, che presentano soprattutto ustioni senza essere in pericolo di vita. I nomi delle due persone decedute non vengono pubblicati da TodayGrid. I sopralluoghi costituiscono il primo passo formale per registrare l’entità dei danni ad abitazioni e beni e per attivare le procedure di sostegno previste.

La sua esperienza è stata raccontata pubblicamente da un residente della zona, il coreografo Angelos Chatzis, la cui casa è bruciata a Peristeria. Secondo la sua testimonianza, l’incendio è iniziato da un terreno con rifiuti in via Andromachis, con la chiamata ai vigili del fuoco alle 14:43, mentre un secondo focolaio si è sviluppato a Kaki Vigla di Selinia alle 15:03, forse per un guasto a un veicolo. Questi elementi sono attribuiti a lui stesso e non costituiscono un accertamento ufficiale: le cause di entrambi i focolai sono al vaglio delle autorità competenti e non sono state confermate. L’orario delle chiamate e la sequenza dei focolai sono comunque elementi che di norma vengono esaminati nell’indagine.

Per Salamina, il censimento dei danni è il punto su cui si gioca praticamente il giorno dopo. Dal sopralluogo dipende la qualifica di ogni abitazione come colpita e, di conseguenza, l’accesso dei proprietari alle misure di sostegno che verranno annunciate. L’isola ha un’edilizia densa di villette in zone confinanti con terreni incolti e lotti, caratteristica che la rende vulnerabile agli incendi di interfaccia, come altre zone dell’Attica occidentale. Lo stesso accesso delle squadre di soccorso e dei servizi dipende dal collegamento marittimo, fattore che appesantisce ogni fase del ripristino, dal trasporto dei materiali alla presenza delle squadre della rete elettrica.

Il prossimo periodo sarà determinato da tre filoni paralleli: il completamento dei sopralluoghi, l’annuncio delle misure di risarcimento e l’andamento dell’indagine sulle cause. Non è stato comunicato il numero delle abitazioni distrutte del tutto né i tempi per la presentazione delle domande da parte dei danneggiati. Non è nemmeno noto se la zona sarà dichiarata in stato di emergenza né per quanto tempo. I residenti che hanno subito danni sono invitati a seguire gli annunci del comune e della protezione civile per i punti e le scadenze di registrazione. TodayGrid tornerà con il bilancio definitivo dei danni e con le misure che verranno annunciate per i danneggiati di Salamina.

Aggiornamento 20:20: Dopo la riunione al municipio di Salamina, il viceministro della Crisi Climatica e della Protezione Civile Kostas Katsafados ha annunciato che dalla mattina di martedì 18 agosto squadre della Segreteria Generale per il Ripristino delle Calamità Naturali effettueranno sopralluoghi e rilasceranno certificazioni, in modo che i residenti possano presentare domanda per i primi sussidi per arredi domestici e beni di prima necessità. Dopo un mese potranno richiedere anche un contributo per la riparazione o ricostruzione degli edifici. Secondo la prima stima del comune, i danni riguardano circa quindici immobili, cioè quindici abitazioni e un’attività commerciale. Il sindaco di Salamina Giorgos Panagopoulos ha riferito che oltre 500 persone sono state evacuate via mare, con il comune che ha messo a disposizione un traghetto al punto di Faneromeni e autobus verso il municipio. Ha inoltre sottolineato che sull’isola, estesa 100 chilometri quadrati, ci sono oltre 10.000 lotti non edificati e che non tutti puliscono i propri terreni come previsto dalla legge, mentre i residenti registrati sono 37.000 e la popolazione estiva arriva a 300.000. Il bilancio resta di due morti e dieci feriti.

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