Voula: arrestato 50enne per truffa da 200.000 euro
Un uomo di 50 anni è stato arrestato per una truffa ai danni di una 71enne a Voula. Gli autori si sono spacciati per dipendenti di una compagnia elettrica e, con il pretesto di una «perdita di corrente», hanno sottratto denaro e oggetti di valore per 200.000 euro.
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Un uomo di 50 anni è stato arrestato da agenti della Sottodirezione Repressione e Investigazione dei Reati dell’Attica Sudorientale per una truffa ai danni di una 71enne a Voula. Secondo il comunicato della Polizia Ellenica, l’arrestato, insieme a complici tuttora ricercati, ha contattato telefonicamente l’anziana e si sono spacciati per dipendenti di una compagnia di fornitura di energia elettrica.
Con il pretesto che vi fosse un pericolo immediato dovuto a una perdita di corrente elettrica, l’hanno convinta a raccogliere il denaro e gli oggetti di valore di casa, a metterli in un sacchetto e ad avvolgerli in carta stagnola, presumibilmente per protezione dalla corrente. Successivamente li hanno sottratti. Il valore complessivo stimato del bottino ammonta a 200.000 euro, cifra che rende il caso uno dei più gravi del genere registrati quest’anno nei sobborghi meridionali.
L’identificazione del 50enne è avvenuta con l’assistenza del Reparto Repressione e Investigazione dei Reati di Vari-Voula-Vouliagmeni. In casi di questo tipo, l’identificazione si basa solitamente su una combinazione di elementi provenienti da telecamere di sicurezza, registrazioni di chiamate e descrizioni delle vittime, poiché gli autori evitano il contatto fisico con testimoni e agiscono in un breve lasso di tempo. Lo scenario della «perdita di corrente» si è presentato ripetutamente in casi in Attica negli ultimi anni.
Nelle perquisizioni effettuate presso di lui e in abitazioni sono stati sequestrati oggetti di valore, numerose schede telefoniche prepagate, telefoni cellulari e una bilancia elettronica di precisione. È stato sequestrato anche il veicolo utilizzato, che portava targhe false. Le schede prepagate vengono tipicamente usate per un solo tentativo e poi scartate, in modo da rendere impossibile collegare casi diversi tra loro tramite il numero di chiamata.
Il fascicolo aperto riguarda truffa, furto aggravato e falsificazione e include anche i complici ricercati. L’arrestato, secondo la polizia, aveva già avuto in passato a che fare con le autorità per reati analoghi ed è stato condotto in Procura. Vale la presunzione di innocenza fino all’emissione di una sentenza definitiva.
Lo stesso giorno la Polizia Ellenica ha lanciato un avvertimento su una nuova e più sofisticata forma di truffa telefonica, con presunte chiamate della Polizia Stradale e offerta di uno sconto del 50% sulle multe. Le autorità raccomandano ai cittadini di non fornire mai dati personali o bancari durante le chiamate telefoniche, di non consegnare denaro o oggetti di valore a sconosciuti e di contattare immediatamente il 100 in caso di episodi sospetti.
Le truffe telefoniche ai danni di anziani restano tra i reati più diffusi in Attica, con gli autori che alternano diversi scenari, dagli incidenti stradali di parenti a presunti controlli tecnici. Episodi simili sono stati registrati anche altrove, come l’arresto di un 49enne per attività estorsiva a Palaio Faliro. Ulteriori informazioni nella pagina Sobborghi meridionali.
Πηγές
- Πρωτογενείς πηγέςΒούλα: Της είπαν ότι υπάρχει «διαρροή ρεύματος» και της άρπαξαν χρήματα και τιμαλφή 200.000 ευρώ — anatolika24 · δημοσιεύθηκε 2026-08-12 · ανακτήθηκε 2026-08-12
- Πρωτογενείς πηγές200.000 ευρώ έκλεψε απατεώνας στη Βούλα — iRafina · δημοσιεύθηκε 2026-08-12 · ανακτήθηκε 2026-08-12