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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Sobborghi meridionali: banda di finti commercialisti

Due uomini di 41 e 44 anni sono stati arrestati ad Acarne e Ano Liosia; sono accusati di essersi spacciati per commercialisti e di aver sottratto denaro e gioielli ad anziani a Nea Smyrni e Palaio Faliro.

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Agenti di polizia accanto a volanti in una strada cittadina. Foto d'archivio.
Ενδεικτική εικόνα Agenti di polizia accanto a volanti in una strada cittadina. Foto d'archivio. TodayGrid

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Due uomini, di 41 e 44 anni, sono stati arrestati da agenti del Gruppo di Prevenzione e Repressione della Criminalita, il primo ad Acarne e il secondo ad Ano Liosia. A loro carico e stato aperto un fascicolo per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe, consumate e tentate, in forma professionale e continuata. Secondo le indagini della polizia, l’attivita del gruppo si concentra soprattutto nei sobborghi meridionali, a Nea Smyrni e a Palaio Faliro, e sarebbe iniziata alla fine di marzo. Entrambi gli accusati sono considerati innocenti fino a diversa decisione della giustizia. Il Gruppo di Prevenzione e Repressione della Criminalita e il servizio che opera in azioni mirate di prevenzione nelle strade dell’Attica.

Lo schema descritto nel fascicolo e semplice e per questo efficace. Il 41enne, a cui viene attribuito un ruolo di capo, si sarebbe avvicinato ad anziani che camminavano nel loro quartiere e si sarebbe presentato come commercialista. In seguito diceva loro che avevano diritto a un rimborso fiscale o a somme arretrate della pensione e, con questo pretesto, sottraeva denaro, gioielli o altri oggetti di valore. Il 44enne avrebbe messo a disposizione la propria auto per gli spostamenti del gruppo, in modo che i responsabili si muovessero rapidamente tra i quartieri e si allontanassero subito dopo il contatto con la vittima. La scelta delle vittime non era casuale: si trattava di anziani che si muovevano da soli a piedi nel loro quartiere, lontano da parenti o conoscenti che avrebbero potuto intervenire.

Per i residenti dei sobborghi meridionali la vicenda ha anche un risvolto pratico. Nessun servizio pubblico, ne l’amministrazione fiscale ne l’ente previdenziale, avvicina i cittadini per strada per comunicare loro un rimborso fiscale o arretrati. Le relative procedure si svolgono per via elettronica o presso gli uffici locali, mai con contanti consegnati sul posto a una persona sconosciuta. Lo stesso consiglio era stato formulato anche in un caso precedente, quando era stata annunciata la divulgazione dei dati di tre persone arrestate per truffe ai danni di anziani in Attica.

Finora sono stati chiariti cinque casi di truffa e l’indagine prosegue, poiche non si esclude che possano emergere altri episodi non denunciati. In possesso dei due arrestati sono stati trovati e sequestrati tre telefoni cellulari e l’auto che avrebbero utilizzato. Le due fonti utilizzate concordano sui dati anagrafici, sul luogo degli arresti e sul numero dei casi chiariti. Non e stato annunciato l’importo totale che sarebbe stato sottratto, ne se gli accusati siano gia stati condotti davanti a un pubblico ministero. Ulteriori notizie locali sulla zona sono disponibili nella pagina di Nea Smyrni e nella pagina di Palaio Faliro. Le truffe ai danni degli anziani sono un fenomeno ricorrente in Attica, con un pretesto diverso ogni volta, dal commercialista al tecnico fino al parente che finge di avere urgentemente bisogno di denaro.

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