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Anavyssos: due arresti, si cerca Rizai

La Polizia ellenica ha arrestato il proprietario del beach bar e sua moglie e sta cercando Alket Rizai, secondo tovima.gr, iefimerida.gr e HuffPost Greece.

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Un'auto di pattuglia della Polizia ellenica parcheggiata su una strada. Immagine di repertorio.
Ενδεικτική εικόνα Un'auto di pattuglia della Polizia ellenica parcheggiata su una strada. Immagine di repertorio. TodayGrid

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La polizia greca ha effettuato due arresti lunedì 14 settembre 2026, a seguito dei colpi di arma da fuoco registrati nelle prime ore della domenica 13 settembre 2026, intorno alle 05:15, in un beach bar di Anavyssos, nell’Attica orientale, secondo il nostro reportage. Sono stati arrestati il 41enne proprietario dell’attività e la moglie 39enne, più di un giorno dopo l’incidente. Secondo iefimerida.gr e HuffPost Greece, a carico del proprietario di 41 anni è stata aperta un’inchiesta per falsa testimonianza, favoreggiamento del reo, ostruzione della giustizia e concorso morale in porto illegale di armi e uso di armi, mentre la 39enne è accusata di falsa testimonianza e concorso morale in porto illegale di armi. Dall’incidente erano rimasti feriti due uomini: un 20enne greco, ferito alla caviglia da schegge di vetro, e un 41enne straniero, cittadino pakistano, ferito da colpo d’arma da fuoco al piede. I due arresti riguardano, secondo gli stessi articoli, azioni che avrebbero seguito l’incidente e non i colpi stessi.

Al centro dell’indagine si trova Alketi Riz’ai, un criminale di larga scala noto dal caso Paleokoste, ricercato dalle autorità. Secondo tovima.gr, Riz’ai non è rientrato da un permesso che gli era stato concesso dal carcere di Domokos ed era stato dichiarato latitante prima dell’incidente di Anavyssos. Come riportano iefimerida.gr e HuffPost Greece, Riz’ai appare nei filmati delle telecamere di sicurezza della zona del beach bar, elemento che lo pone nel mirino della polizia greca per una possibile implicazione nell’incidente, sebbene non sia stata mossa alcuna accusa contro di lui per i colpi di arma da fuoco. Secondo articoli di stampa, i colpi avrebbero potuto essere sparati da un addetto alla sicurezza di origine afghana nella direzione di Riz’ai, con il risultato di ferire i presenti; questa informazione rimane sotto indagine e non è stata ufficialmente confermata dalla polizia greca. Il fatto che Riz’ai fosse già stato dichiarato latitante prima della notte dei colpi aggiunge un’ulteriore dimensione al caso, poiché le autorità stanno verificando come si sia trovato nella zona.

L’incidente ha suscitato preoccupazione nella comunità locale dell’Attica orientale, un’area con intenso flusso turistico durante l’estate, dove Anavyssos rappresenta una meta popolare per il divertimento balneare. Gli arresti del proprietario e della moglie per possibile insabbiamento di prove evidenziano il problema della responsabilità delle attività di ristorazione e svago di fronte a episodi di violenza all’interno o nelle vicinanze dei loro locali. Il coinvolgimento di una figura nota nella cronaca criminale greca, come Alketi Riz’ai, intensifica l’interesse attorno al caso e pone interrogativi sulla modalità con cui i detenuti fuggiaschi sfuggono al controllo durante i permessi. Nel frattempo, le condizioni di salute dei due feriti, il 20enne greco e il 41enne straniero, rimangono in evoluzione, poiché le autorità non hanno reso note altre informazioni sulla gravità dei loro traumi. Per i residenti e i visitatori della zona, il caso funge da promemoria dei pericoli che possono celarsi anche in luoghi di divertimento ritenuti sicuri.

La ricerca per localizzare Alketi Riz’ai prosegue, con le autorità di polizia che hanno intensificato le indagini nell’area più ampia dell’Attica orientale e oltre. I due arrestati attenderanno di comparire dinanzi a un magistrato, dove dovranno rispondere alle accuse loro attribuite, mentre il fascicolo aperto contro di loro rimane aperto per possibili elementi aggiuntivi. Secondo gli articoli pubblicati finora, la polizia greca sta esaminando i materiali delle telecamere di sicurezza e le testimonianze dei presenti al fine di chiarire completamente la sequenza degli eventi che hanno portato ai colpi di arma da fuoco. Il caso attende di svilupparsi nei prossimi giorni, poiché le autorità perseguono sia la localizzazione del latitante sia l’indagine completa sul ruolo di ogni persona coinvolta, inclusa l’identità e la posizione dell’addetto alla sicurezza che avrebbe sparato.

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