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Rafina: bomba a mano della Seconda guerra in strada

Una bomba a mano fortemente ossidata è stata rinvenuta all'incrocio tra le vie Iroon Polytechniou e Ari Velouchioti a Rafina. L'area è stata interdetta e il recupero è stato affidato agli artificieri dell'Esercito.

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Una bomba a mano fortemente ossidata è stata rinvenuta a Rafina, all’incrocio tra le vie Iroon Polytechniou e Ari Velouchioti, mobilitando fin dalle prime ore le autorità. Sul posto sono accorse forze della Polizia e dei Vigili del Fuoco, che hanno interdetto l’area a pedoni e veicoli fino al completamento delle operazioni sull’ordigno. Il recupero è stato affidato a un nucleo specializzato di artificieri dell’Esercito, che è il servizio competente per la neutralizzazione di vecchi ordigni. L’operazione era in corso dalle prime ore di venerdì 21 agosto 2026 e, secondo un aggiornamento successivo di iRafina, si è conclusa poco dopo le 09:10. Non sono stati segnalati feriti né danni, mentre l’interdizione è stata revocata dopo la rimozione dell’ordigno.

Secondo le prime valutazioni delle autorità, l’ordigno risalirebbe al periodo della Seconda guerra mondiale, tuttavia la provenienza esatta e la sua tipologia saranno accertate da esperti dopo l’esame. Le pubblicazioni disponibili non coincidono su due punti specifici, che restano aperti. Quanto alla posizione del ritrovamento, rafinatanews e Marathon Press riferiscono che la bomba a mano si trovava su un marciapiede, mentre iRafina parla di un terreno all’incrocio tra le due vie. Quanto al momento del ritrovamento, iRafina colloca l’episodio nella serata di giovedì 20 agosto 2026, mentre Marathon Press nella mattinata di venerdì 21 agosto 2026. Nessuna delle due versioni è stata confermata da un comunicato ufficiale.

Per Rafina e Pikermi, l’episodio si è tradotto nella chiusura temporanea di un punto del tessuto abitativo in un periodo di traffico intenso, poiché agosto concentra il movimento di passeggeri e turisti da e verso il porto. La procedura seguita è quella prevista per ogni ritrovamento di oggetto sospetto: avviso alla Polizia, interdizione del perimetro e chiamata degli artificieri, senza spostamenti o manipolazioni da parte dei cittadini. I ritrovamenti di ordigni risalenti agli anni Quaranta non sono inediti in zone dell’Attica Orientale, dove si eseguono scavi e lavori edilizi, ma ogni caso del genere viene trattato come un pericolo attivo finché gli esperti non stabiliscano diversamente.

Finora non è stato diffuso alcun comunicato ufficiale della Polizia, dei Vigili del Fuoco o del Comune sull’episodio, e quanto si conosce proviene da media locali. Le autorità non hanno reso noto come l’oggetto sia finito in quel punto preciso, né se sia collegato a lavori nella zona o a un trasporto da altrove. Non è stato reso noto se durante il controllo dell’area siano stati individuati altri oggetti. Il passo successivo è l’esame dell’ordigno da parte dei competenti, in modo da stabilirne la datazione, la tipologia e le modalità di distruzione in condizioni controllate. Non è stato comunicato un cronoprogramma per questa procedura. In episodi analoghi le autorità raccomandano costantemente di non toccare e non spostare alcun oggetto sospetto e di avvisare immediatamente la Polizia.

Πηγές

Επίσημες ανακοινώσεις

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