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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Plaka: causa dell'esplosione al vaglio, identificazione delle vittime

Le autorità stanno esaminando l'ipotesi di una fuga di gas nell'appartamento al secondo piano, mentre inizia l'identificazione delle vittime tramite il DNA.

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Un veicolo dei Vigili del Fuoco in una strada cittadina. Foto d'archivio.
Ενδεικτική εικόνα Un veicolo dei Vigili del Fuoco in una strada cittadina. Foto d'archivio. TodayGrid

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Domenica 27 settembre 2026, due giorni dopo l’esplosione che ha abbattuto un edificio in via Lysikratous a Plaka e un giorno dopo la conferma di sei decessi, come è già stato registrato nella conferma dei sei decessi, l’indagine entra in una nuova fase. L’attenzione si rivolge ora alla ricerca della causa che ha provocato il crollo dell’edificio, nonché al processo di identificazione delle vittime che è in corso. Secondo quanto riportato dalla stampa, nessuna causa è stata ufficialmente confermata finora, mentre non è stata attribuita alcuna responsabilità a una specifica persona, società o ente.

Come riferisce protothema.gr, le autorità stanno esaminando l’ipotesi di una perdita di gas naturale come possibile causa dell’esplosione, con l’interesse dell’indagine concentrato sull’appartamento del secondo piano dell’edificio. Si tratta, secondo lo stesso articolo, di uno dei scenari che viene sottoposto a esame, senza che ciò costituisca una conclusione ufficiale o definitiva sulla causa dell’evento. In questo contesto, si prevede che vengano condotte ispezioni e controlli tecnici sull’edificio, al fine di accertare le condizioni delle strutture e raccogliere elementi che aiuteranno a chiarire le circostanze dell’esplosione. Questi controlli dovrebbero fornire un quadro più chiaro sulle cause, tuttavia fino al loro completamento nessuna ipotesi può essere considerata confermata o esclusa.

Nel contempo, secondo articoli di in.gr e newsbomb.gr, le famiglie delle vittime stanno arrivando in Grecia al fine di partecipare al processo di identificazione tramite analisi del DNA. Si tratta di una procedura iatroforense consolidata, che viene seguita nei casi con vittime multiple quando il riconoscimento visivo non è possibile o sufficiente, e presuppone il prelievo di materiale biologico sia dalle salme che da persone imparentate, in modo da rendere possibile il confronto e l’identificazione definitiva di ciascuna vittima. La procedura viene condotta con l’ausilio di laboratori specializzati e segue rigorosi protocolli scientifici, fatto che significa che i risultati non sono immediati bensì vengono annunciati gradualmente, man mano che si completano le analisi di laboratorio corrispondenti per ciascun caso separatamente.

Il periodo che segue mostrerà se le ispezioni sull’edificio e i controlli tecnici porteranno a conclusioni più specifiche riguardanti la causa dell’esplosione, nonché se il processo di identificazione tramite DNA si concluderà per la totalità delle vittime. Fino a domenica 27 settembre 2026 non è stata resa nota alcuna comunicazione ufficiale di un’autorità competente che confermi la causa dell’evento, né è stata attribuita responsabilità a una specifica persona, società o ente di gestione della rete di gas naturale. Lo scenario della perdita di gas, secondo quanto finora riportato dalla stampa, rimane uno dei possibili scenari in esame e non una conclusione confermata. Ulteriori informazioni dovrebbero arrivare una volta che siano disponibili comunicazioni ufficiali delle autorità competenti.

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