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Porto del Pireo: arresto di 43enne per droga

L'Autorità portuale centrale del Pireo ha annunciato l'arresto di un 43enne per traffico di droga, dopo il ritrovamento di cannabis durante il controllo di un traghetto passeggeri.

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Immagine esemplificativa della presenza di polizia. Creata con IA.
Ενδεικτική εικόνα Immagine esemplificativa della presenza di polizia. Creata con IA. TodayGrid

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L’Autorità portuale centrale del Pireo ha annunciato l’arresto di un 43enne per traffico di droga, dopo un controllo effettuato nel pomeriggio di giovedì 24 settembre 2026 al porto del Pireo. Secondo l’annuncio dell’autorità portuale, l’operazione rientrava in un controllo ordinario di passeggeri e veicoli che si stavano imbarco su un traghetto passeggeri, una delle rotte quotidiane che collegano il Pireo alle isole dell’Egeo. Tali controlli sono effettuati regolarmente al porto, nel quadro della sorveglianza generale del traffico passeggeri e merci che transita quotidianamente attraverso le strutture del porto, con le autorità portuali che mantengono una presenza costante in corrispondenza dei punti di imbarco e sbarco per tutta la durata della giornata.

Durante il controllo, un cane rilevatore di droga ha individuato una quantità confezionata di cannabis del peso complessivo di 1.030 grammi. Il ritrovamento ha portato gli agenti portuali all’arresto del 43enne, che si ritiene abbia tentato di trasportare la quantità attraverso il traghetto. Secondo l’annuncio, è stata effettuata una perquisizione della sua abitazione a Paro, dove sono stati trovati ulteriori 20 compresse di lorazepam senza ricetta medica, 86,6 grammi di una sostanza cristallina bianca di composizione sconosciuta e 20 compresse di origine chimica sconosciuta. La composizione e l’origine delle due ultime sostanze non sono state determinate pubblicamente, poiché l’annuncio dell’autorità portuale le descrive come sostanze di composizione sconosciuta e di origine chimica sconosciuta rispettivamente, in attesa di ulteriore esame.

Il caso evidenzia il ruolo del porto del Pireo come punto di passaggio tra la capitale e le isole, dove i controlli su passeggeri e veicoli costituiscono parte della funzione quotidiana dell’autorità portuale. L’immagine combinata dal luogo dell’arresto al Pireo e dalla perquisizione dell’abitazione a Paro mostra che il caso non è limitato a un unico luogo, cosa che spesso complica ulteriore investigazione da parte delle autorità portuali. La presenza di cani rilevatori nel punto di controllo rimane uno strumento fondamentale per il rilevamento di quantità confezionate che diversamente passerebbero inosservate dal controllo visivo di bagagli e veicoli, soprattutto durante periodi di traffico passeggeri intenso verso le isole.

L’indagine preliminare sul caso è condotta dall’Autorità portuale centrale del Pireo. Il 43enne è accusato di traffico di sostanze stupefacenti, e il caso è in fase di indagine preliminare senza che sia ancora stata emessa una decisione giudiziaria. Le autorità non hanno annunciato ulteriori dettagli sull’origine delle sostanze o su eventuali coinvolgimenti di terze parti, mentre l’indagine dovrebbe continuare per chiarire la natura esatta delle sostanze sconosciute trovate nell’abitazione dell’arrestato a Paro. Il caso rimane aperto, con l’autorità portuale che non fornisce, nell’annuncio pubblicato, un calendario per il completamento dell’indagine preliminare.

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