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Petroupoli: caso di virus del Nilo occidentale e disinfestazioni

Il Comune di Petroupoli ha annunciato mercoledì 19 agosto un caso umano confermato di virus del Nilo occidentale e disinfestazioni in piazze, parchi e tombini, mentre la circolazione del virus si estende alla zona occidentale dell'Attica.

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Alla mappa epidemiologica del virus del Nilo occidentale si è aggiunta mercoledì 19 agosto 2026 anche Petroupoli. Il Comune ha reso noto di essere stato informato dall’EODY di un caso umano confermato in città e di aver già proceduto a disinfestazioni su larga scala, coprendo punti centrali, piazze, parchi, tombini e altri spazi comuni in cui possono svilupparsi popolazioni di zanzare. L’annuncio segnala un cambiamento del quadro epidemiologico, poiché Petroupoli non era ancora compresa nella tabella dei comuni di esposizione stimata dell’ultimo rapporto settimanale completo dell’EODY, pubblicato il 12 agosto.

Quel rapporto registrava complessivamente 110 casi autoctoni nel Paese, con 45 nuove diagnosi o notifiche nell’arco di una settimana. Tra i pazienti, 81 avevano presentato manifestazioni a carico del sistema nervoso centrale, mentre erano stati registrati nove decessi di persone di età superiore ai 65 anni. La circolazione del virus quest’anno si era inizialmente concentrata soprattutto nell’Attica orientale e in comuni dei settori nord e sud, ma la distribuzione geografica si è spostata verso il lato occidentale del bacino attico: nello stesso rapporto era già stato registrato un caso nel Comune di Fyli e tre casi nella confinante Acharnes. Il virus si trasmette all’uomo principalmente attraverso la puntura di zanzare comuni infette che si sono nutrite in precedenza di uccelli infetti e, secondo l’EODY, non si trasmette da persona a persona attraverso il normale contatto sociale quotidiano.

La conferma a Petroupoli coincide con l’intensificazione del programma di lotta alle zanzare nella vicina Attica occidentale. Lunedì 17 e martedì 18 agosto sono stati effettuati trattamenti larvicidi da terra, nell’ambito del tredicesimo ciclo, oltre a trattamenti aerei con sistemi a pilotaggio remoto, nell’ambito del dodicesimo ciclo corrispondente per il 2026. L’uso dei droni consente di applicare il programma in punti in cui l’accesso delle squadre a terra è più difficile. Il programma è realizzato con il supporto scientifico dell’Istituto Fitopatologico Benaki ed è finanziato dalla Regione dell’Attica, mentre squadre specializzate effettuano ogni settimana controlli sulla presenza di larve e sul censimento delle zanzare adulte in tutte le aree di intervento. «Interveniamo tempestivamente e in modo mirato, in collaborazione con i Comuni e i servizi competenti», ha dichiarato la vicegovernatrice dell’Attica occidentale a proposito delle azioni di prevenzione.

Quanto alla protezione individuale, circa l’80% di chi viene contagiato non presenta alcun sintomo e una quota vicina al 20% manifesta una forma lieve con febbre, mal di testa, spossatezza, dolori muscolari, nausea o eruzione cutanea. Meno di un paziente su cento sviluppa una forma grave con interessamento del sistema nervoso centrale, con un rischio maggiore per gli anziani, gli immunodepressi e chi soffre di malattie croniche. Poiché le zanzare che trasmettono il virus sono attive dal tramonto all’alba, le autorità raccomandano repellenti approvati e zanzariere, lo svuotamento regolare dell’acqua da vasi, sottovasi, secchi e vecchi pneumatici, reti su porte e finestre e abiti a maniche lunghe nelle ore pomeridiane. Il Comune di Petroupoli riferisce che adatterà i propri interventi alle indicazioni dell’EODY e informerà su ogni nuovo sviluppo.

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