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Kypseli: covo con refurtiva per oltre 120.000 euro

Due donne di 34 e 35 anni sono state arrestate a Kypseli, dove la polizia ellenica ha trovato ori, 94 orologi, armi e quadri. È ricercato un 41enne. Vale la presunzione di innocenza.

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Due donne di cittadinanza straniera, di 34 e 35 anni, sono state arrestate a Kypseli dopo un’indagine di polizia che ha portato alla scoperta di un’abitazione che, secondo la polizia ellenica, funzionava da luogo di occultamento di oggetti rubati. Il comunicato è stato diffuso venerdì 21 agosto 2026. Le due donne sono accusate di ricettazione e commercio di proventi di reato in concorso e di violazione della normativa sulle armi. Nel fascicolo figura anche un 41enne straniero, che è stato identificato ed è ricercato dalle autorità. Nessuna delle persone coinvolte viene nominata e tutte si presumono innocenti fino a diversa decisione della giustizia. Il comunicato non attribuisce alle due donne la commissione dei furti in sé, ma l’occultamento e il commercio dei relativi proventi, un’accusa che viene perseguita autonomamente.

Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati numerosi ori e gioielli, candelabri di bronzo, statuette di legno e vassoi metallici. Sono stati inoltre trovati un revolver e una pistola ad aria compressa, 94 orologi, 21 paia di occhiali da sole, nove quadri, otto telefoni cellulari, otto console per videogiochi e due computer portatili, insieme a numerosi attrezzi da scasso, tra cui chiavi, mole metalliche e pinze. Il valore imponibile stimato della refurtiva è calcolato, secondo la polizia, in oltre 120.000 euro. Gli oggetti, come riferisce il comunicato, erano impacchettati con asciugamani, lenzuola e carte, così da essere trasportati fuori dal Paese e poi venduti. La combinazione di gioielli, orologi e dispositivi elettronici insieme ad attrezzi da scasso è ciò che, secondo la descrizione delle autorità, è stato trovato concentrato nello stesso luogo.

L’operazione è stata condotta dalla Sottodirezione per il contrasto e l’accertamento dei reati di Atene, con il supporto del pronto intervento e delle squadre ΔΙ.ΑΣ. L’indagine ha permesso di chiarire tre casi di furto, mentre una parte dei gioielli è già stata restituita alle persone offese. Le due arrestate sono state condotte davanti al procuratore competente. Il caso si aggiunge agli episodi resi noti nell’ultimo periodo dalla polizia ellenica in Attica nell’ambito di controlli continui, e riguarda uno dei quartieri centrali più densamente abitati di Atene, dove l’alta densità di condomini rende difficile individuare luoghi di questo tipo. La restituzione di una parte dei gioielli alle persone offese significa che quegli oggetti erano già stati denunciati come rubati e hanno potuto essere identificati.

Il comunicato non chiarisce quando esattamente sia avvenuta la perquisizione nell’abitazione, né che cosa vi abbia condotto gli agenti. Non viene reso noto in quali zone fossero avvenuti i furti dei quali sono stati ritrovati gli oggetti, quante siano complessivamente le persone offese, né se i tre casi chiariti riguardino abitazioni, esercizi commerciali o entrambi. Non viene inoltre indicato verso quale Paese dovessero essere trasportati gli oggetti, né con quali modalità sarebbe avvenuto il trasferimento. Resta ignoto quanti dei beni sequestrati siano stati identificati come proventi di furti specifici e quanti attendano ancora un proprietario, così come quando la causa dovrebbe essere discussa. Non sono state diffuse immagini dei beni sequestrati né un invito alle possibili persone offese a rivolgersi ai servizi competenti.

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