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Virus del Nilo occidentale: 65 casi, sei morti nel paese

I casi autoctoni di infezione da virus del Nilo occidentale in Grecia ammontano a 65 secondo i dati disponibili fino al 5 agosto 2026, con sei morti. L'EODY segnala una circolazione particolarmente intensa del virus nell'Attica.

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I casi autoctoni totali di infezione da virus del Nilo occidentale in Grecia ammontano a 65 secondo i dati dell’EODY disponibili fino al 5 agosto 2026. Di questi, 54 riguardano pazienti con manifestazioni del sistema nervoso centrale — encefalite, meningite, o paralisi flaccida acuta — mentre i restanti 11 sono stati registrati con manifestazioni lievi o senza coinvolgimento del sistema nervoso. Sei persone hanno perso la vita nel paese. La velocità di accelerazione preoccupa maggiormente le autorità sanitarie: 23 nuovi casi sono stati registrati in una sola settimana, un aumento che indica che il periodo di circolazione del virus quest’anno è in piena evoluzione.

Geograficamente, i casi si distribuiscono in 25 comuni appartenenti a dieci Unità Regionali, mentre in totale 33 aree del paese sono state messe in allerta. Di queste, 25 si trovano nell’Attica, il che rende il bacino e i suoi dintorni l’epicentro della situazione attuale. L’EODY segnala una circolazione particolarmente intensa del virus nell’Attica e in queste aree inizia la disinfestazione per combattere le zanzare, sia contro le larve nei siti di riproduzione che contro gli insetti adulti. L’elenco esatto dei 25 comuni non è stato reso pubblico ufficialmente, pertanto i residenti dovranno consultare gli annunci del loro comune e dell’Unità Regionale competente.

Nell’Attica orientale, i media locali segnalano un incremento nei comuni di Rafina, Artemida, Pallini, Vari-Voula-Vouliagmeni, Maratona, Coropi, Markopoulo, Lavrio e Paianeia — aree con estesi spazi semiurbani e rurali, corsi d’acqua e reti di irrigazione, vale a dire esattamente gli ambienti dove le zanzare trovano acqua stagnante. Va sottolineato che i numeri variano tra i vari articoli: alcuni media riferiscono 42 casi mentre altri parlano di «oltre 20 nuovi» casi. I 65 casi totali e i sei decessi sono le cifre più recenti, con data di riferimento il 5 agosto, mentre i numeri più piccoli che circolano corrispondono a bollettini precedenti o a categorie specifiche.

Il contesto aiuta a inquadrare correttamente la situazione. Il virus si trasmette esclusivamente attraverso la puntura di una zanzara infetta e non si trasmette da persona a persona, mentre la stragrande maggioranza delle infezioni è asintomatica; la malattia grave si manifesta in una piccola percentuale di casi, principalmente in persone anziane e in coloro che soffrono di malattie croniche. Le raccomandazioni delle autorità si concentrano sulla protezione individuale — repellenti per insetti, zanzariere, abbigliamento che copra il corpo nelle ore intorno al tramonto e all’alba — e sull’eliminazione dell’acqua stagnante in vasi, sottovasi, cisterne, vasche e imbarcazioni abbandonate o copertoni. Questo aspetto dipende in larga misura dalla manutenzione degli spazi comuni e delle strutture scolastiche, come quelli inclusi nell’intervento del Comune di Atene per la trasformazione di 43 cortili scolastici in aree verdi. Il monitoraggio dell’EODY continua con bollettini settimanali e la situazione sarà aggiornata nei prossimi giorni.

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